ortoedintorni presenta ortaggi e varietà insolite – parte seconda – Purple Sprouting Broccoli

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In un viaggio a Londra, nel 2013, mi ero incuriosito di questi semi in un supermercato, tanto che ho deciso di comperarne una bustina. Seminati in giugno sono stati messi successivamente a dimora in consociazione con le altre piante.

Un problema nel nostro orto tanto “disordinato” è stato riconoscerli tra le diverse varietà. Infatti questi ultimi sono stati trapiantati insieme ad altre piante di cavoli; naturalmente non ci siamo preoccupati di distinguerli con targhette o di trapiantarli tutti nella stessa zona.

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Ecco qui un cavolo che sospettavamo essere un pourple sprouting, si è rivelato un romanesco.

Così lo scorso inverno abbiamo scommesso, rigorosamente perdendo, su quali fossero i purple sprouting. Per aspettare infatti la produzione di questa varietà abbiamo dovuto aspettare marzo quando sono iniziati a spuntare, prima timidamente, poi con più forza.

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Purple sprouting in piena produzione

Inizialmente fanno solo qualche cima ma ripagano con una produzione a scalare. La cosa più bella, a mio parere sono il colore dei broccoli così insolito e particolare.  Le piante diventano piuttosto grandi, si potrebbe pensare anche di legarle a un supporto contro il vento, anche se noi le abbiamo lasciate crescere liberamente. Una nota positiva è che sembrano interessare lumache meno degli altri cavoli.

Sin dall’inizio della produzione vanno raccolti i broccoli con una certa continuità; la pianta continuerà a produrre. La raccolta occupa un po’ di tempo perché, man mano che si procede con la stagione, la pianta fa più broccoli ma anche più piccoli.

Rispetto ai broccoli nostrani ha un sapore particolare, con un tocco di mandorla. Si possono cucinare sostituendoli ai broccoli normali, senza eccedere nella quantità di acqua usata per bollirli (io ne ho bollito mezzo chilo in mezzo litro), in modo da non sciupare il sapore.

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A sinistra ecco un’altra pianta, molto più piccola della precedente,                                                     consociata con delle fave

Un suggerimento, nel caso vi volesse avventurare nella coltivazione di questi broccoli, è quello di piantare diverse piante, in modo da avere una produzione sempre sufficiente a cucinarli senza dover aggiungere altre verdure. Con questa pianta si riesce a mangiare dall’orto anche in marzo aprile, quando, almeno da noi, ci sono pochissimi ortaggi (praticamente nulla, a parte l’onnipresente bieta).

GV (foto AV)

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ortoedintorni presenta ortaggi e varietà insolite – parte prima – Il fagiolo metro

Con questo post ne apriamo una serie sugli ortaggi insoliti: cominciamo con una leguminosa, il Vigna Unguiculata subsp. sesquipedalis

Il magnifico fagiolo metro detto anche fagiolo asparago o stringa è stata una nuova introduzione nell’orto di quest’anno, all’interno dei bancali sinergici. Abbiamo attuato una semina a scalare a partire da aprile, in vaschette, per poi essere messi in campo circa due settimane dopo. Sono cresciuti bene, con performance molto diverse a seconda del momento della semina/trapianto: in particolare le semine più precoci hanno prodotto meglio, piante più alte e produttive. Non abbiamo attuato praticamente trattamenti (a parte una passata di piretro, per le cimici). Ci sono state settimane in cui quasi non si riusciva a mangiarli tutti. Le piante diventano parecchio alte e sono cresciute arrampicandosi agli archi dell’orto sinergico, fino ad arrivare alla cima degli stessi, sono state aiutate solo inizialmente con qualche legatura.

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Pianta di fagiolini metro si arrampica sugli archi

 

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Consigliamo di raccogliere i baccelli sui 15-20 cm. perché più lunghi diventano un pochino fibrosi e possono formare il “filo”. Le piante  diventano alte almeno due metri e mezzo quindi in mancanza di archi bisogna pensare a dei tutori. Questa pianta potrebbe adattarsi bene allo stile capanna indiana. La coltivazione è semplice: una volta indirizzati ad arrampicarsi sui sostegni vanno avanti praticamente da soli.

 

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raccolta di fagiolini metro, molto più lunghi di 15-20 cm, accanto a pomodori

 

Due ulteriori note positive:  le limacce e lumache non li assaggiano neanche, reggono meglio il caldo dei fagioli normali e quindi si possono coltivare lungo tutta l’estate anche in pianura.

Ed ora una nota sul sapore, delizioso se i fagiolini vengono raccolti giovani e teneri. Ma ora vogliamo proporre una ricetta utilizzabile anche se si raccolgono i fagiolini più lunghi e fibrosi.

Fagiolini metro sott’olio

Ingredienti: 500 g. di fagiolini, un cucchiaio di sale, aceto circa 200 ml., olio, aglio e peperoncino (facoltativi)

Preparazione:

Mettere a scaldare una pentola con un litro d’acqua. Nel frattempo pulire i fagiolini togliendone le due estremità e, nel caso siano troppo lunghi e grossi, tagliarli in pezzi di 5-6 cm. Quando l’acqua bolle aggiungere il sale e l’aceto ed i fagiolini tagliati. Bollire per circa 5 minuti e scolare. Quindi lasciare asciugare i fagiolini su un canovaccio pulito per qualche ora, finché non saranno asciutti. Non preoccupatevi se a questo punto assaggiandoli non vi sembrino cotti. Metterli in un barattolo, precedentemente sterilizzato, insieme all’aglio e il peperoncino e ricoprire tutto d’olio. Successivamente bollire il barattolo chiuso per mezz’ora per creare condizioni di sottovuoto, e terminare, in questa maniera, la cottura dei fagiolini.

GV (foto AV)