Ecco la neve

orto e neve

Ortoedintorni coperto di neve

 

\…e io che aggiorno il blog, poco e in ritardo rispetto agli avvenimenti atmosferici.

Arrivata, erano anni che l’aspettavamo…

Sufficiente per il posto in cui siamo, sufficiente per l’orto che abbiamo, la neve è da sempre per l’orticoltore una vera manna dal cielo. L’effetto benefico di una bella nevicata sulla vita nel microcosmo orto è inaspettato ma sicuro. In questo marzo più che pazzerello, nel quale temperature glaciali hanno sconvolto l’intera Val Padana, la neve al contrario ha conservato l’ambiente che ha ricoperto fornendo un riparo dal gelo e un apporto notevole di nutrienti insostituibili.

Leggiamo di più a riguardo da https://www.ortodacoltivare.it/coltivare/neve.html, “L’orto e la neve”    

La neve è molto positiva per il suolo, in particolare nel migliorare la sua struttura e renderlo più soffice. Quando la nevicata si posa come una coperta fredda sul terreno, col tempo aumenteranno le temperature e andrà a sciogliersi in acqua. Questo passaggio è molto utile a strutturare il terreno, che viene lavorato naturalmente dall’alternanza tra freddo e disgelo, accompagnata dallo sgocciolio d’acqua dello sciogliersi del manto bianco.

Riserva idrica. La neve è utile anche come fonte d’acqua. La nevicata si deposita in forma solida e rilascia l’acqua gradualmente goccia dopo goccia. In questo modo il terreno riesce a trattenere al meglio l’acqua e ad accumularla perché sia disponibile alle piante in futuro.

Copertura dal freddo. Sembra impossibile ma la neve può essere utile anche a proteggere dal freddo le coltivazioni. D’altra parte anche gli esquimesi costruiscono gli igloo di ghiaccio e neve e ne sfruttano il potere isolante. Durante l’inverno ci sono nell’orto piselli, fave, aglio, scalogno e cipolle, quando l’appezzamento coltivato si copre di neve il suolo viene riparato in modo naturale e ghiaccerà meno rispetto alla terra nuda.

 

 

 

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Marzo pazzerello, se vedi il sole piglia l’ombrello: semina raccolto, lavori nell’orto in attesa che il gelo passi…

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Mese di marzo: semina raccolto e lavori nell’orto

Il mese di marzo è una festa per l’orto. Con l’avvicinarsi della primavera è giunto il momento di dedicarsi alla semina degli ortaggi che si vorranno raccogliere nei mesi successivi, fino all’estate. Chi non ha mai coltivato un orto può cogliere l’occasione per iniziare, ora che il timore delle gelate potrà finalmente essere accantonato. Sono sufficienti pochi semi da interrare in un vaso per dare il via ad una vere a propria passione.

I vostri primi sforzi saranno ripagati nell’arco di poche settimane.

Con l’arrivo del primo tepore primaverile, anche nelle regioni italiane dal clima meno mite è possibile iniziare la semina degli ortaggi che potranno essere raccolti tra la tarda primavera e l’estate, come zucchine, pomodori, melanzane, piselli e peperoni. Chi ha lo spazio adatto a disposizione e vive nelle regioni più calde, potrà provare a cimentarsi nella semina di angurie e di meloni. Carote, ravanelli, rucola, lattuga e patate sono tra gli ortaggi che possono essere seminati tutto l’anno dove il clima è clemente. Non dimenticate di seminare il basilico, così da poter raccoglierne le foglie per preparare pesto gratis fino a settembre o ottobre.

A marzo è possibile seminare:

Aglio
Angurie
Asparagi
Barbabietole
Basilico
Bieta
Carote
Cavoli
Cetrioli
Cime di rapa
Cipolle
Fave
Finocchi
Indivia
Lattuga
Melanzane
Meloni
Patate
Peperoni
Piselli
Pomodori
Porri
Prezzemolo
Radicchio
Rucola
Sedano
Topinambur
Zucchine

Consigli per la semina

Se temete che nelle prime settimane di marzo il freddo possa rovinare i giovani germogli o se preferite organizzarvi in modo da trasferire nei vasi o in piena terra soltanto le piantine che appaiono più resistenti, il consiglio principale consiste nell’utilizzare dei semenzai, anche fai da te, realizzati con contenitori per alimenti di recupero, in modo da riporre i germogli al riparo da eventuali intemperie e da poter effettuare una scrematura delle piantine prima del trapianto.

Il raccolto del mese di marzo

Nel mese di marzo è possibile raccogliere le ultime zucche ed alcuni ortaggi tipici della stagione invernale, come i cavolfiori. Sarà inoltre possibile raccogliere lattuga, prezzemolo, rape, rucola, spinaci, verze ed erbe aromatiche da essiccare. Nel mese di marzo, come lungo tutto il corso dell’anno, è possibile dedicarsi alla coltivazione casalinga ed alla raccolta dei germogli, partendo da chicchi, semi o legumi secchi, tra cui troviamo ceci, fieno greco, semi di lino, erba medica, orzo, senape, lenticchie, miglio e amaranto.

orto marzo raccolto

A marzo è possibile raccogliere:

Aglio
Barbabietola
Broccolo
Carciofi
Carote
Cicoria
Cime di rapa
Cavolfiori
Cavolini di Bruxelles
Cavolo verza
Cime di rapa
Cipolla
Finocchi
Indivia
Lattuga
Lattughino da taglio
Patate
Porri
Prezzemolo
Rape
Ravanelli
Rucola
Rosmarino
Scarola
Scorzabianca
Scorzanera
Sedano
Spinaci
Tarassaco
Valeriana
Verza
Zucca

Orto sul balcone a marzo

Nel mese di marzo, a seconda di quanto seminato in precedenza, potrete ancora avere la fortuna di raccogliere dai vostri vasi lattuga, rucola, rosmarino, prezzemolo, lattughino da taglio, salvia, e altre erbe aromatiche sempreverdi. È il momento di preparare i vasi per la semina delle nuove piantine. Tra le più adatte da seminare in vaso nel mese di marzo troviamo ravanelli, carote, basilico, zucchine, pomodorini, fagioli e fagiolini, ma anche melanzane rotonde di piccola taglia, piccoli peperoni e peperoncini, cetrioli, patate e topinambur.

I lavori nell’orto secondo il calendario lunare

Luna crescente

La tradizione contadina consiglia di seminare quando la luna è crescente ravanelli, carote, piselli, prezzemolo, lattuga, lattughino da taglio, basilico, angurie, cetrioli, asparagi, cavoli, compreso il cavolo cappuccio, e zucchine. Con la luna crescente si possono inoltre trapiantare fragole, patate, cipolle e lattuga. Approfittate dei giorni di luna crescente per raccogliere le erbe aromatiche e le erbe officinali da essiccare, oltre che per la raccolta di carote e ravanelli.

La luna sarà crescente giorno 1 e dall’8 al 30 marzo 2018.

Questo mese, com’era accaduto già a gennaio, ci saranno due lune piene, il 2 e il 31 marzo.

Luna calante

È preferibile approfittare dei giorni di luna calante per dedicarsi alla semina di topinambur, radicchio, lattughino da taglio, bieta, sedano, cipolle e indivia. Prima della semina, preparate l’orto ad accogliere le nuove piantine rivoltando le zolle ed occupatevi anche di preparare un nuovo cassone per il compostaggioin giardino e di rimestare quanto già accumulato durante l’inverno. Si consiglia inoltre di seminare le erbe aromatiche e di procedere alla potatura di viti, meli e peri in questo periodo. Cipolla, aglio, scalogno e tutti gli ortaggi a bulbo dovrebbero essere preferibilmente raccolti quando la luna è calante.

Tratto da: https://www.greenme.it/abitare/orto-e-giardino/9828-marzo-lavori-nell-orto

per un pugno di fagioli

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Ormai lo sanno tutti, è l’anno dedicato ai legumi, dovrebbe esserlo ogni anno, il fagiolo è un alimento che stava alla base dell’alimentazione di questa valle insieme a patate, e cereali di montagna. Sto dedicando sempre più tempo a questa coltura, semplice e sostenibile, che richiede poche cure e acqua, nessun trattamento o concimazione, una coltura e una cultura che da molte soddisfazioni, riserva sorprese, e soprattutto sazia lo stomaco.

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Seminati in tre luoghi diversi con diversi microclimi, inizialmente erano una ventina di varietà, al raccolto erano molte di più, fagioli mutati, fagioli ibridati, fagioli ritornati ai loro geni originari, l’anno passato avevo preso una manciata di semi ad uno scambio, erano particolari, non corrispondevano a nessuna varietà specifica, ma sembravano un ammasso di geni buttatti in un seme, ognuno di quel seme è tornato alla varietà originale, regalandomi sorprese ad ogni sbaccellatura, ma così è avvenuto il contrario, con…

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Cosa coltivare a febbraio nell’orto o in vaso. Usate i teli per riparare le piante dalle gelate…

 COSA COLTIVARE A FEBBRAIO

Nonostante le basse temperature, febbraio è un mese molto importante per l’orto, sia per quanto riguarda le attività di semina e concimazione sia per la sistemazione del terreno. Cominciamo quindi, fin da ora, a prepararci all’arrivo della primavera con i lavori da fare nell’orto, in vaso o in giardino per avere un raccolto soddisfacente e produttivo.

Fare da sé un orto, anche in uno spazio ridotto, offre molti vantaggi sia dal punto di vista del risparmio che del benessere. Non solo mangeremo cibo sano, a km 0 e stagionale ma avremo tutti i benefici in salute dell’ortoterapia che ci regalerà una sensazione di benessere psicofisico. Ci sono alcuni tipi di ortaggi che possiamo piantare adesso e che saranno pronti in primavera e alcuni semi che possiamo interrare per poi trapiantare quando la temperatura sarà più mite.

LEGGI ANCHE: Orto in casa, le cose da fare in primavera

LAVORI ORTO FEBBRAIO

Come già detto: la variabile più importante, ovviamente, è quella del clima. Nelle giornate più fredde, soprattutto in molte zone del Nord o del Centro, è consigliabile attrezzare l’orto con alcuni teli per ripararlo dalle possibili, distruttive gelate. Per il resto, affidatevi all’antica saggezza contadina, distinguendo i lavori a secondo delle fasi lunari. Con la luna calante potete procedere alla potatura delle piante e al rinvaso, laddove necessario. Con la luna piena, avanti tutta con la semina e con la concimazione.

Tra le varietà da piantare a febbraio, senza attendere dunque, la primavera, ci sono le barbabietole, i carciofi, le carote, le cipolle, i fagioli e le zucchine. Senza dimenticare il basilico che, se siete bravi, potrete avere a disposizione per tutto l’anno.

Tratto da: http://www.nonsprecare.it/cosa-coltivare-febbraio-vaso-orto-balcone?refresh_cens

 

 

Una riflessione “televisiva” sull’orto al nido, un’ esperienza da Pistoia

DOMENICA 31 DICEMBRE 2017

Un buon 2018 e tante nuove letture!

Ci siamo: sta per iniziare l’anno 2018.

E’ un momento di buoni propositi e auguri. In un qualche modo è un momento di rilancio, sebbene l’anno educativo e scolastico sia in corso (e in corsa!). Al rientro dalla vacanze ci sarà un nuovo slancio e tanta energia con l’orto pronto ad accogliere le giornate che si allungano e a superare gli ultimi freddi per proiettarsi nel rigoglio primaverile.

Questi giorni di vacanza sono giorni buone per il riposo, il viaggio e gli incontri, ma anche per le letture. Ecco allora che cliccando qui è possibile trovare tutti i nostri consigli per leggere di orti e dintorni.

Buon 2018, ricco di orti e di scoperte!

Orto per tutti! Coltivare l’Orto con i Bambini…

Coltivare l'Orto con i BambiniPERCHÉ COLTIVARE L’ORTO CON I BAMBINI?

La magia della nascita, la soddisfazione di veder crescere una piantina curata con le proprie mani. Basterebbe questo per spiegare il perché dell’importanza di coltivare un orto insieme ai bambini. Ma le ragioni sono molte di più.

Innanzitutto, è il modo più semplice per avvicinare i piccoli alla natura e alla sensibilità ecologica. Ma altrettanto importante è lo sviluppo della responsabilità: il seme si schiude, cresce e dà frutto solo attraverso due ingredienti fondamentali: la pazienza e la costanza. Quale miglior insegnamento per un bambino che si affaccia alla vita? Senza contare, infine, che sarà molto più facile far mangiare le verdure che lui stesso ha coltivato.

COME INIZIARE A COLTIVARE UN ORTO?

Prima di iniziare è fondamentale che chi coordinerà questa attività (genitori, educatori, insegnanti) capiscano l’importanza di farla percepire al bambino come un gioco: l’esperienza educativa sarà tanto più efficace quanto più il bambino potrà viverla liberamente, senza paura di sbagliare o di essere rimproverato.

Ecco allora 5 semplici consigli:

1. Abbigliamento: vestire i bambini in modo appropriato e comodo, così da farlo sentire libero nei movimenti e nella sua attività, senza temere di sporcarsi.
2. Tempi: i bambini, soprattutto i più piccoli, hanno tempi di attenzione bassi e per questo è necessario alternare diversi tipi di attività (seminare, annaffiare, scavare, osservare la crescita delle piante, ecc.).
3. Coinvolgimento: ricordiamoci che sono i bambini i protagonisti di questo gioco. Per prima cosa, allora, facciamo scegliere a loro la pianta da coltivare.
4. Sbagliando si impara: il seme non germoglia, la piantina si ammala? Niente paura, bisogna far capire ai bambini che non è colpa loro e che, se qualcosa è andato storto, bisogna cercare di imparare dagli errori.
5. In cucina: anche quando gli ortaggi arriveranno in cucina è importante che i bambini abbiano una parte attiva nelle varie fasi della preparazione del raccolto.

QUALI SONO GLI ORTAGGI PIÙ FACILI DA COLTIVARE?

Per coltivare l’orto con i bambini è meglio iniziare con piante non troppo delicate, che non richiedono eccessive attenzioni. Eccone qui alcune, che piaceranno anche ai più piccoli.

1. Carota: ama il clima temperato e quindi si coltiva bene in tutte le zone d’Italia. Essendo una radice può essere attaccata da talpe, lumache e topi. Il periodo della semina è tra febbraio e marzo, per il raccolto bisogna aspettare la fine dell’estate. T
2. Lattuga: cresce maggiormente nei climi umidi. Si può coltivare tutto l’anno escludendo i mesi più freddi (da ottobre a gennaio).
3. Basilico: dal profumo inconfondibile, il basilico cresce in ambienti umidi e soleggiati. Si semina con l’inizio della primavera e si raccoglie in estate, in tempo utile per insaporire conserve di pomodoro e preparare gustosi pesti alla genovese.
4. Sedano: cresce in ambienti temperati e umidi. Si semina tra gennaio e luglio e si raccoglie tra giugno e novembre. Unica accortezza: evitare il gelo della pianta!
5. Salvia: non sopporta climi freddi e piovosi, ma difficilmente viene attaccata da parassiti e malattie. La semina va da febbraio a marzo, il raccolto da febbraio a settembre.

L’ORTO A SCUOLA E IN FATTORIA

Per fortuna esistono ancora realtà educative capaci di riscoprire l’importanza del “fare per imparare”. Coltivare l’orto a scuola porta i bambini a cooperare, a condividere il piacere di creare qualcosa insieme e si può iniziare fin dalla più tenera età, con i bambini dell’asilo nido.

Per avere maggiori informazioni sugli orti scolastici:
– vai al sito www.ortiscolastici.it
– guarda il video su FattorieDidattiche.biz

Tratto da: http://www.fattoriedidattiche.biz/articoli-e-notizie/percorsi-didattici-fattoria/coltivare-lorto-con-i-bambini.html

Orti nelle scuole, a Milano…

Orti nelle scuole

“L’orto come strumento didattico”. In questa pagina vi proponiamo una selezione di progetti realizzati nelle scuole pubbliche di Milano e sostenuti dal Comune, che pongono l’orto al centro della loro azione. Gli orti visti come attività di formazione, aggregazione e sensibilizzazione alle tematiche dell’ambiente e della nutrizione.

PRINCIPALI ESPERIENZE ORTIVE NELLE SCUOLE

MiColtivo, Orto a Scuola

“MiColtivo, Orto a Scuola” progetto di educazione alimentare e ambientale nelle scuole pubbliche.

MiColtivo, Orto a Scuola” è un programma dedicato ai bambini che mira ad incoraggiare una corretta e sana alimentazione attraverso l’esperienza concreta degli orti didattici installati nei cortili delle scuole pubbliche cittadine. Il progetto viene sviluppato in forma pilota nel 2012, in due scuole primarie: una all’interno dell’Istituto Comprensivo “Renzo Pezzani” di Via Martinengo e l’altra dell’Istituto Comprensivo “Italo Calvino” di Via Carnovali, con l’obiettivo di mettere a punto un modello didattico in grado di radicarsi in modo permanente nella programmazione scolastica e di essere esportato in altre scuole nell’ottica di creare una rete EXPO  poiché  sviluppa il tema dell’Esposizione Universale 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita.

La Fondazione Riccardo Catella svolge un ruolo di coordinamento generale del progetto, con una parte attiva nell’ambito della creazione della realizzazione didattica collegata agli orti. L’associazione Orticola di Lombardia,  già attiva dal 2010 sul tema degli orti in città con il progetto “Orticoltura Urbana”, è  co-promotore del progetto. Il Comune di Milano, patrocinatore dell’iniziativa, è impegnato in attività di coordinamento delle iniziative finalizzate alla valorizzazione della fruizione, da parte delle scuole cittadine, delle proprie aree esterne e verdi.

Per maggiori informazioni clicca qui

MiCotivo  MiCotivo MiCotivo MiCotivo MiCotivo  MiCotivo

www.micoltivo.it

 

Progetti a cura di Civiltà Contadina Associazione Nazionale e con il sostegno della Direzione Centrale Educazione e Istruzione del Comune di Milano

Civiltà Contadina è un’associazione nazionale che si dedica al recupero della dimensione rurale della nostra società e alla salvaguardia delle varietà di ortaggi, piante e animali che costituiscono la biodiversità locale.

ORTO IN CLASSE

Orto in classe

Per i bambini che non hanno conoscenza dei cicli biologici e della filiera dei prodotti alimentari, coltivare un orto costituisce un’esperienza significativa utile anche per riallacciare i contatti tra la società urbana e quella rurale. Il contatto diretto con la terra, il recupero di una manualità sempre meno esercitata, l’esperienza di percezioni sensoriali poco allenate (annusare un leggero profumo, accorgersi di un particolare, manipolare piccoli semi) osservare la crescita delle piantine e rendersi conto che esiste un tempo biologico ed una stagionalità dei prodotti che la presenza nella grande distribuzione di frutta e ortaggi in tutti i periodi dell’anno ha fatto dimenticare anche agli adulti.

numero incontri: 3 – durata di ogni incontro: 1 ½ h

SCUOLA  PRIMARIA

Il laboratorio prevede di contemplare i seguenti passaggi:

Analisi e racconto del concetto di biodiversità attraverso esempi concreti e conosciuti. Ricerca nella vita dei bambini di ciò che è biologico, di cosa significa, di dove può essere cresciuto e acquistato. Pronti con abiti e strumenti si passa a decidere che cosa piantare nell’orto, a seconda della stagione nella quale si svolgerà il laboratorio si rappresenteranno verdure diverse su di un cartellone, come fossero degli appunti di orticoltura. Abbandonata la fase teorica l’approccio diventa del tutto pratico: attraverso la lettura animata di un racconto ci si avvicina al mondo dei semi e si procede con la fase della semina in vasetti biodegradabili con i semi di quelle piante che poi avranno bisogno di un trapianto successivo. I semi di piante con sviluppo più modesto potranno essere messi a dimora direttamente in cassette di legno. Dopo i racconti dell’osservazione della crescita delle piante , si procederà con un’osservazione più dettagliata che mette in evidenza le diverse caratteristiche di ogni pianta e che si concluderà con un disegno specifico singolo di ogni bambino. Di questi disegni verrà poi allestita una mostra collettiva. Ogni bambino potrà trapiantare le piante cresciute in cassette di legno per la creazione di un orto-giardino collettivo di classe.

LE EMOZIONI: erbe aromatiche

Orti nelle scuole

SCUOLA MATERNA, PRIMARIA

Il laboratorio sulle erbe aromatiche gioca sul filo delle emozioni in qualsiasi delle sue fasi: Risveglieremo sensi che sono assopiti nei confronti di stimoli sensoriali che sono legati ai profumi, ai sapori, alle superfici e ai colori delle piante aromatiche. Passando attraverso il riconoscimento delle piante, arriveremo a padroneggiarne odori, forme e sapori. Ci sarà quindi un primo livello di riconoscimento botanico e l’attivazione dei sensi attraverso un forte stimolo di curiosità passando anche attraverso la semina, la messa a dimora e la trasformazione di erbe aromatiche e fiori. Dal mese di Febbraio.

numero incontri: 2 – durata di ogni incontro: 1,5 h

EDUCATORI E MATERIALI PER OGNI CLASSE: piante aromatiche in vaso ed essiccate, vasetti in pla, sementi biologiche, ecopallet, terriccio, etichette e bastoncini, sacchetti stoffa e nastri raso, olii essenziali.

Referente progetti Geraldina Strino  (cell. 392.6904029 – e-mail: icoloridellorto@libero.it)

Orti nelle scuole Orti nelle scuole Orti nelle scuole Orti nelle scuole Orti nelle scuole Orti nelle scuole Orti nelle scuole

Tratto da : http://www.agricity.it/orti-nelle-scuole/