Cosa coltivare a febbraio nell’orto o in vaso. Usate i teli per riparare le piante dalle gelate…

 COSA COLTIVARE A FEBBRAIO

Nonostante le basse temperature, febbraio è un mese molto importante per l’orto, sia per quanto riguarda le attività di semina e concimazione sia per la sistemazione del terreno. Cominciamo quindi, fin da ora, a prepararci all’arrivo della primavera con i lavori da fare nell’orto, in vaso o in giardino per avere un raccolto soddisfacente e produttivo.

Fare da sé un orto, anche in uno spazio ridotto, offre molti vantaggi sia dal punto di vista del risparmio che del benessere. Non solo mangeremo cibo sano, a km 0 e stagionale ma avremo tutti i benefici in salute dell’ortoterapia che ci regalerà una sensazione di benessere psicofisico. Ci sono alcuni tipi di ortaggi che possiamo piantare adesso e che saranno pronti in primavera e alcuni semi che possiamo interrare per poi trapiantare quando la temperatura sarà più mite.

LEGGI ANCHE: Orto in casa, le cose da fare in primavera

LAVORI ORTO FEBBRAIO

Come già detto: la variabile più importante, ovviamente, è quella del clima. Nelle giornate più fredde, soprattutto in molte zone del Nord o del Centro, è consigliabile attrezzare l’orto con alcuni teli per ripararlo dalle possibili, distruttive gelate. Per il resto, affidatevi all’antica saggezza contadina, distinguendo i lavori a secondo delle fasi lunari. Con la luna calante potete procedere alla potatura delle piante e al rinvaso, laddove necessario. Con la luna piena, avanti tutta con la semina e con la concimazione.

Tra le varietà da piantare a febbraio, senza attendere dunque, la primavera, ci sono le barbabietole, i carciofi, le carote, le cipolle, i fagioli e le zucchine. Senza dimenticare il basilico che, se siete bravi, potrete avere a disposizione per tutto l’anno.

Tratto da: http://www.nonsprecare.it/cosa-coltivare-febbraio-vaso-orto-balcone?refresh_cens

 

 

Annunci

Una riflessione “televisiva” sull’orto al nido, un’ esperienza da Pistoia

DOMENICA 31 DICEMBRE 2017

Un buon 2018 e tante nuove letture!

Ci siamo: sta per iniziare l’anno 2018.

E’ un momento di buoni propositi e auguri. In un qualche modo è un momento di rilancio, sebbene l’anno educativo e scolastico sia in corso (e in corsa!). Al rientro dalla vacanze ci sarà un nuovo slancio e tanta energia con l’orto pronto ad accogliere le giornate che si allungano e a superare gli ultimi freddi per proiettarsi nel rigoglio primaverile.

Questi giorni di vacanza sono giorni buone per il riposo, il viaggio e gli incontri, ma anche per le letture. Ecco allora che cliccando qui è possibile trovare tutti i nostri consigli per leggere di orti e dintorni.

Buon 2018, ricco di orti e di scoperte!

Orto per tutti! Coltivare l’Orto con i Bambini…

Coltivare l'Orto con i BambiniPERCHÉ COLTIVARE L’ORTO CON I BAMBINI?

La magia della nascita, la soddisfazione di veder crescere una piantina curata con le proprie mani. Basterebbe questo per spiegare il perché dell’importanza di coltivare un orto insieme ai bambini. Ma le ragioni sono molte di più.

Innanzitutto, è il modo più semplice per avvicinare i piccoli alla natura e alla sensibilità ecologica. Ma altrettanto importante è lo sviluppo della responsabilità: il seme si schiude, cresce e dà frutto solo attraverso due ingredienti fondamentali: la pazienza e la costanza. Quale miglior insegnamento per un bambino che si affaccia alla vita? Senza contare, infine, che sarà molto più facile far mangiare le verdure che lui stesso ha coltivato.

COME INIZIARE A COLTIVARE UN ORTO?

Prima di iniziare è fondamentale che chi coordinerà questa attività (genitori, educatori, insegnanti) capiscano l’importanza di farla percepire al bambino come un gioco: l’esperienza educativa sarà tanto più efficace quanto più il bambino potrà viverla liberamente, senza paura di sbagliare o di essere rimproverato.

Ecco allora 5 semplici consigli:

1. Abbigliamento: vestire i bambini in modo appropriato e comodo, così da farlo sentire libero nei movimenti e nella sua attività, senza temere di sporcarsi.
2. Tempi: i bambini, soprattutto i più piccoli, hanno tempi di attenzione bassi e per questo è necessario alternare diversi tipi di attività (seminare, annaffiare, scavare, osservare la crescita delle piante, ecc.).
3. Coinvolgimento: ricordiamoci che sono i bambini i protagonisti di questo gioco. Per prima cosa, allora, facciamo scegliere a loro la pianta da coltivare.
4. Sbagliando si impara: il seme non germoglia, la piantina si ammala? Niente paura, bisogna far capire ai bambini che non è colpa loro e che, se qualcosa è andato storto, bisogna cercare di imparare dagli errori.
5. In cucina: anche quando gli ortaggi arriveranno in cucina è importante che i bambini abbiano una parte attiva nelle varie fasi della preparazione del raccolto.

QUALI SONO GLI ORTAGGI PIÙ FACILI DA COLTIVARE?

Per coltivare l’orto con i bambini è meglio iniziare con piante non troppo delicate, che non richiedono eccessive attenzioni. Eccone qui alcune, che piaceranno anche ai più piccoli.

1. Carota: ama il clima temperato e quindi si coltiva bene in tutte le zone d’Italia. Essendo una radice può essere attaccata da talpe, lumache e topi. Il periodo della semina è tra febbraio e marzo, per il raccolto bisogna aspettare la fine dell’estate. T
2. Lattuga: cresce maggiormente nei climi umidi. Si può coltivare tutto l’anno escludendo i mesi più freddi (da ottobre a gennaio).
3. Basilico: dal profumo inconfondibile, il basilico cresce in ambienti umidi e soleggiati. Si semina con l’inizio della primavera e si raccoglie in estate, in tempo utile per insaporire conserve di pomodoro e preparare gustosi pesti alla genovese.
4. Sedano: cresce in ambienti temperati e umidi. Si semina tra gennaio e luglio e si raccoglie tra giugno e novembre. Unica accortezza: evitare il gelo della pianta!
5. Salvia: non sopporta climi freddi e piovosi, ma difficilmente viene attaccata da parassiti e malattie. La semina va da febbraio a marzo, il raccolto da febbraio a settembre.

L’ORTO A SCUOLA E IN FATTORIA

Per fortuna esistono ancora realtà educative capaci di riscoprire l’importanza del “fare per imparare”. Coltivare l’orto a scuola porta i bambini a cooperare, a condividere il piacere di creare qualcosa insieme e si può iniziare fin dalla più tenera età, con i bambini dell’asilo nido.

Per avere maggiori informazioni sugli orti scolastici:
– vai al sito www.ortiscolastici.it
– guarda il video su FattorieDidattiche.biz

Tratto da: http://www.fattoriedidattiche.biz/articoli-e-notizie/percorsi-didattici-fattoria/coltivare-lorto-con-i-bambini.html

Orti nelle scuole, a Milano…

Orti nelle scuole

“L’orto come strumento didattico”. In questa pagina vi proponiamo una selezione di progetti realizzati nelle scuole pubbliche di Milano e sostenuti dal Comune, che pongono l’orto al centro della loro azione. Gli orti visti come attività di formazione, aggregazione e sensibilizzazione alle tematiche dell’ambiente e della nutrizione.

PRINCIPALI ESPERIENZE ORTIVE NELLE SCUOLE

MiColtivo, Orto a Scuola

“MiColtivo, Orto a Scuola” progetto di educazione alimentare e ambientale nelle scuole pubbliche.

MiColtivo, Orto a Scuola” è un programma dedicato ai bambini che mira ad incoraggiare una corretta e sana alimentazione attraverso l’esperienza concreta degli orti didattici installati nei cortili delle scuole pubbliche cittadine. Il progetto viene sviluppato in forma pilota nel 2012, in due scuole primarie: una all’interno dell’Istituto Comprensivo “Renzo Pezzani” di Via Martinengo e l’altra dell’Istituto Comprensivo “Italo Calvino” di Via Carnovali, con l’obiettivo di mettere a punto un modello didattico in grado di radicarsi in modo permanente nella programmazione scolastica e di essere esportato in altre scuole nell’ottica di creare una rete EXPO  poiché  sviluppa il tema dell’Esposizione Universale 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita.

La Fondazione Riccardo Catella svolge un ruolo di coordinamento generale del progetto, con una parte attiva nell’ambito della creazione della realizzazione didattica collegata agli orti. L’associazione Orticola di Lombardia,  già attiva dal 2010 sul tema degli orti in città con il progetto “Orticoltura Urbana”, è  co-promotore del progetto. Il Comune di Milano, patrocinatore dell’iniziativa, è impegnato in attività di coordinamento delle iniziative finalizzate alla valorizzazione della fruizione, da parte delle scuole cittadine, delle proprie aree esterne e verdi.

Per maggiori informazioni clicca qui

MiCotivo  MiCotivo MiCotivo MiCotivo MiCotivo  MiCotivo

www.micoltivo.it

 

Progetti a cura di Civiltà Contadina Associazione Nazionale e con il sostegno della Direzione Centrale Educazione e Istruzione del Comune di Milano

Civiltà Contadina è un’associazione nazionale che si dedica al recupero della dimensione rurale della nostra società e alla salvaguardia delle varietà di ortaggi, piante e animali che costituiscono la biodiversità locale.

ORTO IN CLASSE

Orto in classe

Per i bambini che non hanno conoscenza dei cicli biologici e della filiera dei prodotti alimentari, coltivare un orto costituisce un’esperienza significativa utile anche per riallacciare i contatti tra la società urbana e quella rurale. Il contatto diretto con la terra, il recupero di una manualità sempre meno esercitata, l’esperienza di percezioni sensoriali poco allenate (annusare un leggero profumo, accorgersi di un particolare, manipolare piccoli semi) osservare la crescita delle piantine e rendersi conto che esiste un tempo biologico ed una stagionalità dei prodotti che la presenza nella grande distribuzione di frutta e ortaggi in tutti i periodi dell’anno ha fatto dimenticare anche agli adulti.

numero incontri: 3 – durata di ogni incontro: 1 ½ h

SCUOLA  PRIMARIA

Il laboratorio prevede di contemplare i seguenti passaggi:

Analisi e racconto del concetto di biodiversità attraverso esempi concreti e conosciuti. Ricerca nella vita dei bambini di ciò che è biologico, di cosa significa, di dove può essere cresciuto e acquistato. Pronti con abiti e strumenti si passa a decidere che cosa piantare nell’orto, a seconda della stagione nella quale si svolgerà il laboratorio si rappresenteranno verdure diverse su di un cartellone, come fossero degli appunti di orticoltura. Abbandonata la fase teorica l’approccio diventa del tutto pratico: attraverso la lettura animata di un racconto ci si avvicina al mondo dei semi e si procede con la fase della semina in vasetti biodegradabili con i semi di quelle piante che poi avranno bisogno di un trapianto successivo. I semi di piante con sviluppo più modesto potranno essere messi a dimora direttamente in cassette di legno. Dopo i racconti dell’osservazione della crescita delle piante , si procederà con un’osservazione più dettagliata che mette in evidenza le diverse caratteristiche di ogni pianta e che si concluderà con un disegno specifico singolo di ogni bambino. Di questi disegni verrà poi allestita una mostra collettiva. Ogni bambino potrà trapiantare le piante cresciute in cassette di legno per la creazione di un orto-giardino collettivo di classe.

LE EMOZIONI: erbe aromatiche

Orti nelle scuole

SCUOLA MATERNA, PRIMARIA

Il laboratorio sulle erbe aromatiche gioca sul filo delle emozioni in qualsiasi delle sue fasi: Risveglieremo sensi che sono assopiti nei confronti di stimoli sensoriali che sono legati ai profumi, ai sapori, alle superfici e ai colori delle piante aromatiche. Passando attraverso il riconoscimento delle piante, arriveremo a padroneggiarne odori, forme e sapori. Ci sarà quindi un primo livello di riconoscimento botanico e l’attivazione dei sensi attraverso un forte stimolo di curiosità passando anche attraverso la semina, la messa a dimora e la trasformazione di erbe aromatiche e fiori. Dal mese di Febbraio.

numero incontri: 2 – durata di ogni incontro: 1,5 h

EDUCATORI E MATERIALI PER OGNI CLASSE: piante aromatiche in vaso ed essiccate, vasetti in pla, sementi biologiche, ecopallet, terriccio, etichette e bastoncini, sacchetti stoffa e nastri raso, olii essenziali.

Referente progetti Geraldina Strino  (cell. 392.6904029 – e-mail: icoloridellorto@libero.it)

Orti nelle scuole Orti nelle scuole Orti nelle scuole Orti nelle scuole Orti nelle scuole Orti nelle scuole Orti nelle scuole

Tratto da : http://www.agricity.it/orti-nelle-scuole/

Aula Permanente di Ecologia, a Messina…

striscione pic x blogAPE, Aula Permanente di Ecologia è un progetto iniziato nel 2012 con Anima Mundi  e che poi si è sviluppato con la creazione nel 2014 di dell’ APS APE, Aula Permanente di Ecologia.

APE è un’aula didattica all’aperto che nasce in uno spazio del Comune di Savoca (ME).

APE si ispira alla Permacultura, una pratica di progettazione sostenibile, e alle attività orticole, dedicate a bambini, ragazzi e cittadini.

APE, ha inaugurato la sua attività il 07 marzo 2012.

Buono e sano: nuove aziende supportano il progetto

Standard

Il 2017 si chiude con una bellissima sinergia. Il progetto Buono e Sano alimentazione naturale a mensa ha trovato un nuovo fornitore di verdura e uova, la cooperativa sociale Terre del Tau di Chiaramonte Gulfi.

26513598_10213987346691309_1515702750_o         26513935_10213987346651308_520426967_o

Dopo aver visitato l’azienda, le condizioni di allevamento delle galline, aver chiesto di cicli colturali e rese e parlato tanto dell’approccio agricolo, abbiamo deciso di aprirci a questa nuova collaborazione. Intanto perchè la cooperativa è gestita da due papà dell’Istituto Sant’Orsola e poi per la comunanza di etiche e visioni.

Anche Terre del Tau promuove un’agricoltura umana, naturale e sostenibile con lo scopo di creare occupazione tra persone «svantaggiate». I 10 ettari a Ragusa sono cosi dedicati a colture «biologiche» di ulivi, mandorle, frutta e ortaggi.


La casa annessa al terreno è stata recuperata ed ospita delle persone scelte tra le persone in difficoltà che si sono avvicinate al progetto con entusiasmo e voglia di rimettersi in gioco. Ogni provento dell’attività viene reinvestito nell’azienda per creare nuovi posti di lavoro.

Dalla visita in azienda abbiamo cominciato a sognare in grande… chissà che l’anno prossimo, dalla pianificazione congiunta delle semine, non si arrivi ad autoprodurci alcuni trasformati indispensabili per la mensa come la salsa di pomodoro o il pesto?

Buon anno da noi a cuore mani e mente aperta

26511194_10213987347171321_1027376523_o

Si riparte…Ma ‘ndo vai se la Fava non ce l’hai!

Foto-6-semina-delle-fave-semi-selezionati-e1478105351484

E’ giunto il momento per la ripresa delle ostilità, l’orto è pronto per il nuovo corso che sarà inaugurato con le vigorose splendide Fave, da seme direttamente in terra, sulla cima dei nostri quattro bancali sinergici.

Tratto da:

” Storia e proprietà delle Fave”, https://www.taccuinistorici.it/ita/news/antica/orto-frutti/fave-cibo-simbolico.html

” Di tutti i legumi la fava è regina, cotta la sera, scaldata la mattina “

Aristofane lo riteneva il cibo preferito da Ercole, noto sia per le fatiche, ma anche per essere un grande amatore.
Secondo Pitagora e i suoi seguaci le fave erano la porta dell’Ade, in quanto la macchia nera dei loro fiori bianchi rappresentava la lettera “Theta”, iniziale della parola greca Thanatos (morte). Inoltre questa pianta, dallo stele cavo privo di nodi, identificava una via d’uscita verso la luce per le anime dei sepolti.

In un’epigrafe del VI sec. a.C. trovata in un santuario di Rodi, si consigliava ai fedeli, per mantenersi in uno stato di purezza totale, di astenersi “dagli afrodisiaci e dalle fave…”.
Diverse erano poi le opinioni avanzate sulla diffidenza verso le fave.

Platone asseriva che ai pitagorici veniva proibito consumare questi ortaggi perché provocavano un forte gonfiore (causato dalla rapida fermentazione nella digestione dei legumi), nocivo alla tranquillità spirituale di chi cercava la verità.
Plinio esponeva così la sua tesi: “… si ritiene che [la fava] intorpidisca i sensi e provochi visioni”.

Altri autori Greci e Romani mettevano la propria attenzione esclusivamente sui sogni agitati fatti dopo una cena a base di fave, che interferivano con la regolare attività onirica ricollegata a presagi e comunicazioni con le divinità.
Ma se in alcuni testi le fave rappresentavano simboli negativi, nell’immaginario comune designavano i genitali femminili (baccelli aperti), e i testicoli maschili (fave). Alle feste romane dedicate alla dea Flora, protettrice della natura in germoglio, come auspicio e prosperità veniva gettata sulla folla una cascata di fave.

Con il Rinascimento le qualità afrodisiache di questo legume ebbero citazioni prestigiose. Il Platina scriveva: “…le fave gonfiano il ventre e stimolano la lussuria, cosicché non a caso i Greci dicevano che esse assomigliano a testicoli”.
Il Macchiavelli evidenziava invece le virtù corroboranti delle fave nella sua commedia Clizia, basata sull’amore del vecchio Nicomaco per una giovane schiava, facendo scegliere al settantenne un particolare menu prima dell’incontro carnale:

“… io cenerò poche cose ma tutte sustanzievoli, in prima un’insalata di cipolle cotte; dipoi una mistura di fave e spezierie…”.

Recenti studi scientifici hanno identificato nelle fave la presenza di principi attivi che oltre a favorire lo sviluppo della dopamina, avrebbero il potere di risvegliare il desiderio e l’attività sessuale, facilitando la vasodilatazione e ritardando l’eiaculazione.

AV

 

Voglio vivere così, col sole in fronte (parte 2) – L’importanza di riscoprire quanto sia appagante l’essenziale –

-JUNIUS PAMPHLET-

Immagine

“Nel tempo di due generazioni non sappiamo più molto del posto in cui viviamo, nasciamo indigeni per morire forestieri”.  – Devis Bonanni –

Per questa seconda puntata (la prima si può leggere a questo link) vorrei raccontarvi, tra le altre cose, di un libro che ho letto: Pecoranera di Devis Bonanni. Un libro intenso e coinvolgente, biografia di un’ esperienza e manuale pratico per orticoltori. “Un ragazzo che ha scelto di vivere nella natura”, questo è Pecoranera, la narrazione quasi in diretta di un ventenne e della sua avventura di vita. Devis lavorava come informatico quando un bel giorno decise di mollare tutto. Per iniziare recupera un terreno di famiglia, una volta curato dai nonni e ora dominio incontrastato di erbacce e rovi. Subendo aspre critiche dalla famiglia, oltre allo scetticismo di amici e compaesani, questo ragazzo decide di portare avanti il suo sogno: fare…

View original post 627 altre parole