Oggi fave, domani fame

Spero che questo antico proverbio toscano non rappresenti la nostra situazione futura…

DSC_0063 (1)

Certo che quest’anno le fave non mancano proprio: seminate in ottobre hanno iniziato a produrre un abbondante fioritura a partire da marzo, e ora saranno 2-3 settimane che si raccolgono in continuazione. La loro coltivazione è particolarmente raccomandabile nei bancali sinergici, perché sono leguminose e apportano non poco nutrimento nel terreno attraverso la fissazione dell’azoto atmosferico tramite i tubercoli radicali. Le abbiamo consociate principalmente con cavoli nel periodo invernale. Ora accompagnano giovani piante di zucchine e pomodori.

DSC_0060

Fave consociate con cavolo lasciato andare in fiore

Consiglio vivamente di seminare delle fave in autunno, a partire dalla fine di ottobre-inizio di novembre, e cercare di pacciamarle con moltissima paglia durante la stagione invernale. Anche se in primavera sembreranno mezze morte si riprenderanno o rinasceranno dal punto di decesso. Le piante che abbiamo seminato in febbraio non hanno reso così tanto e hanno sofferto particolarmente il caldo delle scorse settimane. Sono piante incredibili, molto forti: nonostante il numero di lumache e limacce che si cibano di foglie e frutti continuano a produrre in maniera massiva (2-3 chili di bacelli la settimana).

DSC_0067

Baccello di fave e, sulla destra, una delle principali predatrici.

Ed ora la cattiva notizia: mantenere i legumi in campo durante l’inverno contribuisce a fare sì che le cimici facciano una comparsa precoce già in primavera (infatti ho trovato le prime minuscole neaniadi già su alcuni bacelli, purtroppo).

DSC_0058

Fava con mano sporca

GV (foto RL)

Annunci