uno buono uno cattivo

L’altro giorno giravo per l’orto quando un amico mi fa: “Ma cosa sono questi animaletti neri sul pomodoro?” Vado e vedere e …orrore! Le neanidi delle cimici verdi…Arghh…mi sono affrettato, molto poco sinergicamente, ad uccidere tutte quelle che vedevo. Sono infatti spaventato che anche quest’anno si trasformi in un’invasione come lo scorso…anche perché dopo un inverno mite i parassiti finora incontrati (afidi, limacce) sembrano essere presenti in numero anche maggiore.

Ecco un link sulla Nezara Viridula, la temibile cimice dei pomodori, con foto dei vari stadi della puzzolente bestiaccia:

http://www.agraria.org/entomologia-agraria/cimice-verde.htm

Mentre stavo pulendo un altro pomodoro poi ho sentito un pizzicore sul braccio. Ho guardato e, dopo essere trasalito – mi succede sempre così quando vedo che il pizzicore è dovuto ad un insetto e non ad una foglia – ed ecco una mantide religiosa. La conservazione delle ooteche allora ha funzionato. Siamo contenti di essere riusciti a preservare la presenza di quest’insetto nell’orto, che sicuramente ci aiuterà (e non poco) nella guerra alle cimici.

G. V.

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…insomma come vanno i sepp holzer?

Bene grazie…in attesa di scrivervi ancora dei nostri nuovi bancali ecco una canzone…

« So che vi sentirete meglio quando ci avrete inviato,
una lettera nella quale ci dite il nome delle vostre verdure preferite. »
Vega-Tables (scritta da Brian Wilson e Dyke Van Sparks)

La lotta silente delle coccinelle

Per nostra fortuna sono sempre più numerose  le coccinelle dell’orto. Affluiscono costantemente e divorano i nostri nemici, o almeno provano a farlo. soprattutto attaccano gli afidi che hanno colonizzato alcune piante di bieta e alcuni radicchi lasciati andare in fiore… e le coccinelle ringraziano posizionando il proprio quartier generale proprio in uno di questi radicchi. Le coccinelle arrivate hanno iniziato a deporre uova e mangiare afidi a più non posso. La trappola naturale nata dalla natura pare funzionare alla grande.

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Che tempo farà? chiedilo alla Calendula

Sì infatti! Se vuoi sapere che tempo fa, al mattino quando sono le sette guarda le tue Calendule e scoprirai da loro se ci sarà bello o brutto quel giorno. Fiori ancora chiusi vuol dire che pioverà, aperti invece avrete una splendida giornata di sole. E’ proprio con il primo sole e il primo caldo di primavera che la Calendula si fa strada tra l’erba seguendo la luce del sole,  ” […]Non a caso i latini la chiamavano Solsequium (che segue il sole), perché i suoi fiori sbocciano quando splende il sole e sono sempre rivolti verso di esso chiudendosi solo al tramonto. Il nome Calendula potrebbe derivare dal latino calendae ovvero “giorno” ed allude al succedersi perpetuo del tempo ” (  http://www.rosaselvatica.it/LaCalendula.pdf ).

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Nel mondo, dove cresce, è chiamata in diversi modi:

In Italia è conosciuta anche come “Fiorrancio”, o fiore di ogni mese, ma sono diversi i nomi con cui viene identificata nel nostro paese, secondo le regioni: fiorrancio, calandria, calta, calendola, garofano di Spagna, in francese è “souci” (voce di probabile derivazione dal latino medievale “solsequium” cioè che segue il sole).

In greco viene chiamata kàlathos che significa coppa o cesta, alludendo alla forma del fiore.

In tedesco “Ringelblume”, per gli spagnoli è “yerba centella” mentre gli inglesi la chiamano “marigold”

(  http://www.rosaselvatica.it/LaCalendula.pdf ).

 

” (  http://www.rosaselvatica.it/LaCalendula.pdf ).

Be sure to wear some flowers in your hair

If you’re going to San Francisco Be sure to wear some flowers in your hair If you’re going to San Francisco You’re gonna meet some gentle people there…

Scott McKenzie, San Francisco.

E noi…figli d’un epoca non vissuta, eredi d’un passato di mancate rivoluzioni, ultimi discepoli dell’epopea del grande rock e ancora bruciati  dal sole di quell’estate d’amore di tanti anni fa a San Francisco, mai vissuta veramente, sognata però da sempre…

vi presentiamo i Nostri bellissimi fiori:

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Cosmos

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Sublime il fiore dell’aglio!!! Tagliato fine e aggiunto crudo ad una miscellanea d’insalate varie per goderne pienamente le proprietà benefiche

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UN MOSTRO!

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Questo fiore è pura poesia…ma non ne conosco il nome, come per il suo vicino…

*** AI POSSIBILI E AUSPICABILI LETTORI DI ORTOEDINTONI CHIEDO: ***

*** MI SAPETE DIRE I LORO NOMI?! ***

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Calendula

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Pisello odoroso

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Anarchia di radicchio in fiore

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Nobilissimo variegatissimo Tagete

Consociazioni felici

Consociazione migliore non poteva avverarsi!

In senso orario:  Tropeolo; Tagete; pomodoro tra i più piccoli al mondo, lo Spoon e  un basilico. Il basilico è una grande vittoria. Ne abbiamo dovuti mettere giù diversi per ottimizzare il rapporto – mangiati dalle limacce e mangiati da noi – sia da seme che piantine comprate. Una volta superato il periodo critico iniziale, il basilico si è rinforzato e in diversi casi, sempre al fianco del suo futuro compagno di piatto, il pomodoro appunto, sta diventando motivo di orgoglio orticolo.

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Fior di carota

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Stupendo…e sempre affollatissimo

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Sullo sfondo si vede che si sta preparando il mitico girasole gigante messicano…ma bisogna aspettare

 

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Qui si può vedere che le consociazioni all’interno di questo bancale non stanno ancora funzionando a dovere in quest’ultimo mini-sinergico.  Il terreno è ancora duro come il marmo e manca un adeguato impianto a goccia che copra questo spazio. Si può vedere alla destra del fior di carota un debilitato pomodoro. L’aglio è quello che anche in questi condizioni è riuscito bene, insieme a qualche scalogno

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Questo è il motivo per il quale a volte decidiamoci di goderci ciò che sta fuori…Non potendoci godere ciò che sta sotto…! un ringraziamento speciale al popolo delle Limacce…

A.V.