Cosa vuol dire orto sinergico e biodinamico

Rubiamo un pò dei consigli che Francesco Presti da nel suo sito ” http://www.teatronaturale.it “.

Premesso che l’orto sinergico e l’agricoltura biodinamica sono due cose diverse fra loro, non incompatibili e con diverse idee di base comuni, ma che affondano le loro radici teoriche in concetti espressi da Masanobu Fukuoka (e poi ripresi da Emilia Hazelip) nel caso dell’agricoltura sinergica, e da Rudolf Steiner  nel caso dell’agricoltura biodinamica, e che entrambe le scuole di pensiero presuppongono per una buona riuscita del lavoro una certa conoscenza teorica delle idee espresse da questi agricoltori-pensatori.

  • Nel caso dell’orto sinergico si devono sistemare nella parte bassa agli,cipolle, nella parte a metà insalate, bietola, spinaci ecc, nella parte alta pomodori, melanzane zucchine piselli,fagiolini . Nel caso di un orto biodinamico si possono consociare le colture alternando liliacee, solanacee, composite, leguminose e avere riguardo per le rotazioni (non mettere mai la stessa pianta dopo se stessa sulla stessa terra!) 
  • in un orto dovrebbero sempre esserci piante officinali, erbe medicamentose perennanti e annuali sistemate in siepi o aiuole che con la loro presenza e le loro fioriture attirano insetti, ragni ecc.. che contribuiscono ad ampliare la complessità del piccolo “microcosmo orto” per renderlo più completo e quindi più resistente. Come non dovrebbe mai mancare la presenza di un lombricaio per il compostaggio dei rifiuti organici e la creazione di humus.


Il nostro orto è un pò di uno e un pò dell’altro. Noi utilizziamo diversi metodi coltivando su bancali di terra coperti di paglia, secondo il metodo sinergico e da qualche tempo abbiamo introdotto un metodo detto della “lasagna” per cui siamo riusciti a diminuire la costante invasione di erbacce infestanti. Se con i quattro bancali ( cumuli di terra ) originali siamo riusciti a fatica e dopo anni ad attenuare il ” Convolvolo” , o ” bella di giorno “, il cardo, la Portulaca e il Tarassaco ( queste ultime ora favorite rispetto alle altre dopo la scoperta della loro commestibilità ), con il metodo della ” lasagna ” forse siamo riusciti a venirne a capo definitivamente. Applicando due o tre strati di cartone per terra e alternando poi strati di foglie, rami, tronchi, oltre a humus e terra, sempre paciamato a dovere finalmente abbiamo rallentato l’inarrestabile offensiva di infestanti. Una parte del giardino è dedicata alle piante officinali, dalla menta alla salvia-ananas, dalla borragine alla melissa passando per la lavanda e il timo. Qua e là i fiori non mancano: Tropeolo e Tagete, Calendula e la splendida Coreopsis.

A.V.

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